Cultura · Storia · Tradizione

Il Calendario Giapponese – のカレンダー

Il Giappone ha seguito diversi calendari, dal lunisolare alle “Ere” fino all’attuale gregoriano.

L’ultimo calendario noto come “Lunisolare” o “Waregi” è rimasto in vigore fino al 1873 e attualmente di questo calendario viene ancora usata la suddivisione in ere con la numerazione degli anni. In base al Lunisolare e alla scansione delle sue stagioni sono state istituite le Gosekku, ovvero le cinque feste tradizionali ancora oggi molto sentite e seguite.

LE ERE

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Leggendo fumetti o romanzi giapponesi avrete notato la voce narrante dire “Nell’era Edo, ecc ecc”.

Le ere costituiscono un metodo di divisione temporale secondo cui i giapponesi suddividono in intervalli la storia. Banalmente possiamo dire che le Ere riconosce, tramite il nome dell’imperatore reggente, la vita di un regno di un determinato periodo. Il sistema di divisione in ere (detto nengō  年号 “nome dell’anno” o gengō  元号), prevede che il nome dell’imperatore reggente sia seguito dall’anno del suo mandato ma si è riscontrato che un medesimo regno includeva altre ere con nomi differenti. Il cambiamento del nome di un’Era all’interno di un regno indica una rottura, una pausa che precede un enorme cambiamento, una circostanza politica o un segno di discontinuità del mandato dell’imperatore. Questo metodo discontinuo fu instaurato nel 645 per volere dell’imperatore Kōtoku, colui che iniziò l’Era Taika ( 大化 “grande cambiamento”).

Attualmente in Giappone si usa sia il calendario gregoriano che il nengō.

Le Ere Principali:

Periodo Asuka (538–710)
Periodo Nara (710–794)
Periodo Heian (794–1192)
Periodo Kamakura (1192–1333)
Periodo Nanboku-chō (1334–1392)
Periodo Muromachi (1392–1573)
Periodo Azuchi-Momoyama (1573–1603)
Periodo Edo (1603–1867)
Età moderna (1868–presente)

IL CALENDARIO LUNI-SOLARE

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Nel 602 dopo Cristo il missionario buddhista Kanroku importò in Giappone un almanacco cinese che prevedeva la divisione dell’anno in stagioni. Nel 604 la Corte Imperiale Giapponese istituì l’antico calendario giapponese.

Il calendario ha un sistema lunasolare, ovvero segue con precisione i reali movimenti del Sole e della Luna. Grazie a questo sistema si ha una divisione in dodici mesi lunari ma capita che l’anno solari tardi ad arrivare. Per coprire questo lasso di tempo il calendario lunisolare introduce un tredicesimo mese (Uru Tsuki).

L’anno solare (il primo mese lunare) comincia quando il Sole entra nella costellazione dell’Acquario quindi il capodanno solare cade tra il 20 Gennaio e il 19 Febbraio.

Ad oggi questo calendario viene utilizzato nelle campagne giapponesi.

 

IL CALENDARIO GREGORIANO

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Il calendario gregoriano fu introdotto nel 1582 dal papa Gregorio XIII (da cui prende il nome) con la bolla papale Inter gravissimas. Questo calendario è una modifica del precedente calendario giuliano (anch’esso basato sul sistema solare).

Essendo di origine occidentale e principalmente cattolica, il calendario gregoriano si divulgò velocemente in Europa nell’arco di cinque anni ma fu introdotto e adottato in Giappone solo nel 1873.

Curiosità: Il Giappone non fu l’ultimo Paese ad adottare il calendario gregoriano. Gli altri Paesi furono l’Egitto nel 1875, la Cina nel 1912 e la Turchia nel 1924 ( solo 92 anni fa!). Altri paesi di fede ortodossa (Russia, Serbia e Gerusalemme) continuano ad utilizzare il calendario giuliano.

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